martedì 16 agosto 2011

Il mantra dei semini di mela

Arnold Böcklin - Autoritratto con la morte che suona il violino [1872]
(foto di Galleria di Gandalf su Flickr.)
Se non la si guarda regolarmente suonare il violino del tempo appoggiata al nostro omero, lo srotolarsi progressivo del  percorso di vita sarà per buona parte oscurato dall' ombra e privo di profonda consapevolezza in grado di ispirare azioni e pensieri,  ma se con troppa morbosità il pensiero stesso si avvezza ad indugiarvi, fino a crogiolarvisi come un miraggio di pace -se pur al caro prezzo di sopportare quella sensazione di tuffo nell' orrore a livello del plesso solare-, ogni scelta od azione assumono il carattere della vanità e della vacuità.

Ma vivere -io sento- non è vano, non è vacuo, non foss' altro che per l' immane dispendio di energie cui costringe.
Il piacere che mi proviene dal mormorìo armonioso e costante dell' universo è restituito al mondo per rinnovare la sua Bellezza e rinsaldarne il ricordo nei momenti più duri: voglio credere che un sorriso tributato ad un mio simile gli migliori la giornata e che egli poi, in qualche altro suo modo, trasmetta a sua volta positività o utilità in altri.

Solo, l' udito e la focalizzazione dell' armonia cosmica dovranno essere scrupolosamente affinati perché, quando ci accade il dolore,  ogni cellula pare rifiutare ciò che allora giudichiamo la ridicola prosopopea bigotta di quel "la vita è bella".
Ciononostante, in un corpo relativamente (anche molto relativamente) sano, preferiamo quasi sempre vivere. Noi siamo una specie meravigliosamente contraddittoria.

Morire è una certezza, ma vivere è la scoperta, l' avventura. E' un concetto su cui abbarbicarsi come lichene. Speranza.

***

Mia sorella ed io siam figlie di depressi, a loro volta congiunti di depressi e suicidi. Così, per via di un sospetto determinismo biologico, abbiamo molte volte teorizzato sui semini di mela essiccati che -a detta di uno studente di chimica industriale di nostra conoscenza-  opportunamente trattati, producono un veleno mortale di sicuro effetto.
Ora i semini  sono la nostra potente cura antidepressiva: non costano nulla, non serve prescrizione, si preparano da sé, sono disponibili tutto l' anno, e, soprattutto, sono esilaranti: il suono della sola parola ci mette allegria come successe a colui che infine uscì a riveder le stelle.
Noi il nostro mantra l' abbiamo creato e personalizzato e per ora funziona.

"Mo'  (sarei io-ndr), tu non sai che cosa ha combinato quel cocainomane del mio nuovo datore di lavoro, oggi. Non sai l' umiliazione. Ci ha sbattute fuori, tutte noi dipendenti, dall' ufficio, gridando come un pazzo. Ti rendi conto? L' intero edificio l' ha sentito urlare ed inveire. Noi non sapevamo dove andare: non c' è che il nulla in quella zona industriale. Ci siamo rifugiate al bar e tutti i presenti, dipendenti di altri uffici  dello stabile, ci guardavano con compassione, senza dir nulla. Che vergogna. Che vita di merda. Per uno schifosissimo stipendiuccio da impiegata. Non è giusto subire sempre, subire tutto. Non ce la faccio più. Che vita di merda..."

"Cri (che sarebbe lei-ndr), non ti disperare. Vado a spellare semini di mela, dolce, non  disperare..."

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